Settembre è il nuovo gennaio? Ripartire senza stravolgere tutto
C’è qualcosa di particolare in settembre: le giornate iniziano lentamente ad accorciarsi, le vacanze finiscono, le agende tornano a riempirsi e, quasi senza accorgercene, ricominciamo a fare programmi.
Non è proprio l’inizio di un nuovo anno, eppure gli assomiglia molto. Sembra il momento giusto per iniziare nuove abitudini e nuovi progetti, un momento in cui viene naturale fermarsi un attimo, guardare come stanno andando le cose e decidere cosa vogliamo fare dei mesi che restano.
Il problema arriva quando trasformiamo questa voglia di ripartire nell’ennesima lista impossibile di buoni propositi che non riusciremo a portare a termine.
Ma c’è un segreto: invece di ricominciare da zero, possiamo semplicemente ripartire da noi.
Perché settembre ci fa venire voglia di ricominciare
Da giovani ha significato per anni l’inizio di un nuovo anno scolastico: nuovi orari, nuove attività, il nuovo diario! Anche da adulti, quando il calendario non è più scandito dalle vacanze estive, quella sensazione rimane.
L’estate interrompe le routine. Cambiano gli orari, mangiamo diversamente, viaggiamo, dormiamo di più o di meno, lasciamo in sospeso alcune cose promettendoci di occuparcene «dopo le ferie».
Poi arriva settembre e quel dopo improvvisamente è qui, solitamente prima di quanto ci aspettassimo davvero.
Ed è proprio per questo che settembre può essere un ottimo momento per fare un piccolo reset: non per costruire una vita completamente nuova, ma per fermarci e chiederci: «Come vorrei sentirmi nei prossimi mesi?».
Il problema dei grandi reset
Quando decidiamo di cambiare qualcosa, abbiamo una certa tendenza all’entusiasmo. Da domani ci alleniamo quattro volte a settimana, cuciniamo tutto in casa, leggiamo trenta minuti ogni sera, dormiamo otto ore, teniamo casa perfettamente in ordine, meditiamo, beviamo due litri d’acqua e probabilmente impariamo anche una nuova lingua.
Questo entusiasmo dura circa tre giorni. Poi arriva una riunione che finisce tardi, il frigorifero è vuoto, abbiamo dormito male e improvvisamente la nostra meravigliosa nuova routine sembra essere durata meno delle vacanze.
Il problema non è necessariamente la mancanza di volontà: spesso abbiamo semplicemente progettato una routine per una versione ideale delle nostre giornate, invece che per quelle che viviamo davvero.
Un reset sostenibile può partire da molto meno.
1. Scegli poche cose che contano davvero
Prima di aggiungere nuove abitudini, prova a chiederti quali farebbero davvero la differenza nelle tue giornate.
Non dieci. Due o tre.
Potrebbe essere preparare in anticipo alcuni pasti della settimana, andare a dormire un po’ prima, fare una passeggiata dopo il lavoro, leggere qualche pagina invece di passare gli ultimi venti minuti della giornata davanti allo smartphone.
Le piccole abitudini hanno un grosso vantaggio: possono sopravvivere anche alle settimane imperfette e, poco alla volta, iniziano a diventare routine.
2. Organizza la settimana, non ogni minuto
Pianificare non significa trasformare la propria vita in una successione di caselle da spuntare. Una buona pianificazione dovrebbe fare esattamente il contrario, ovvero togliere un po’ di rumore dalla testa.
All’inizio della settimana prova a segnare gli impegni realmente importanti, le cose che non vuoi dimenticare e un paio di momenti che vuoi proteggere per te, ma ricordati di lasciare anche dello spazio vuoto.
Gli imprevisti arriveranno comunque e una settimana con un po’ di margine è molto più facile da vivere di un calendario perfetto che crolla al primo contrattempo.
3. Rendi più semplice mangiare bene
Anche un meal prep molto semplice può alleggerire parecchio la settimana: non serve necessariamente preparare la domenica quindici pasti diversi.
Preparare una base di cereali, qualche verdura, una o due fonti proteiche o semplicemente decidere in anticipo cosa cucinare elimina una delle domande più frequenti delle giornate impegnative: «E stasera cosa cucino?». Una domanda che, probabilmente, conosciamo fin troppo bene.
Prendersi cura della propria alimentazione non deve diventare un altro lavoro. L’obiettivo è esattamente l’opposto: rendere la scelta più facile quando abbiamo meno tempo, meno energie e molta più fame.
4. Muoviti in un modo che possa entrare nella tua vita
Settembre è anche il mese delle iscrizioni entusiaste in palestra, e la palestra può essere fantastica.
Muoversi, tuttavia, non significa necessariamente allenarsi cinque volte a settimana: una camminata, qualche esercizio a casa, andare in bicicletta, fare stretching o scegliere più spesso le scale sono modi diversi di rimettere il corpo in movimento.
Piuttosto che domandarci quale sia l’allenamento perfetto, può essere più utile chiederci: «Quale forma di movimento riesco realisticamente a mantenere?».
La risposta potrebbe essere molto meno spettacolare di un programma fitness da trenta giorni, ma essere proprio per questo molto più efficace.
5. Lascia spazio anche alle cose belle
Quando organizziamo le nostre settimane tendiamo a segnare soprattutto ciò che dobbiamo fare: appuntamenti, scadenze, spesa, impegni di lavoro, commissioni varie.
Le cose piacevoli, invece, spesso finiscono nei pochi spazi rimasti liberi, se ci sono.
Proviamo a capovolgere la prospettiva e a lasciare intenzionalmente spazio a quel caffè con l’amica che rimandiamo da tempo, a una cena preparata con calma, al libro abbandonato sul comodino, a una passeggiata in un parco, a un’ora senza notifiche o, banalmente, a una serata completamente di ozio.
Il benessere non è soltanto ciò che facciamo per essere più efficienti: è anche ciò che rende piacevole esserci.
Il tuo piccolo reset di settembre
Se vuoi approfittare di settembre per ripartire, prendi un foglio o la pagina di brain dump della tua agenda e dividilo in tre parti.
CONTINUO
Qualcosa che già funziona nella tua vita e che vuoi proteggere.
INIZIO
Una piccola abitudine che potrebbe farti stare meglio nei prossimi mesi.
LASCIO ANDARE
Qualcosa che continui a fare per abitudine, senso del dovere o semplice inerzia e che forse non ti serve più.
Non deve venirne fuori un piano perfetto, basta una direzione.
Non devi ricominciare da zero
Forse settembre ci piace proprio perché offre la sensazione di un nuovo inizio senza obbligarci a cancellare tutto quello che c’era prima.
Possiamo portarci dietro ciò che ha funzionato, modificare quello che non ci somiglia più e provare qualcosa di nuovo, senza trasformare il concetto di benessere nell’ennesima cosa da fare perfettamente.
Non serve diventare una nuova versione di noi stessi.
Nuvayar Team